Ci opponiamo fermamente a qualsiasi ipotesi di costruzione di una moschea in Umbria. La nostra terra, dalla forte identità cristiana dove ogni comunità è sorta intorno al proprio campanile, non può tollerare che il suo paesaggio composto da boschi chiese e castelli venga deturpato dalla presenza assurda e minacciosa di un minareto. Partendo dal principio che la cultura islamica non è compatibile con la cultura occidentale e con il cristianesimo che è uno dei suoi elementi fondanti, siamo dell’idea che le moschee gli islamici se le debbano costruire nei luoghi dove essa è cultura di riferimento. Lotteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione perché le future generazioni non abbiano in eredità un Umbria islamizzata, in cui i nostri figli non siano padroni a casa propria. Ricordiamo a tutti la tragedia umana della ex Yugoslavia, che ha confermato una volta di più l’impossibilità di integrazione pacifica fra due culture così diverse fra loro. Nel caso in cui gli attuali amministratori locali e regionali fossero tentati di autorizzare la costruzione di una moschea, ci faremo carico di indire un referendum dove gli Umbri possano esprimere il loro parere. Prossimamente presenteremo un ordine del giorno con cui chiederemo, che i nostri consigli comunali neghino la possibilità di concedere il proprio territorio per la costruzione di una moschea.martedì 27 ottobre 2009
Cirignoni e Belloni (Lega Nord), Ci opponiamo fermamente alla costruzione di moschee in Umbria
Ci opponiamo fermamente a qualsiasi ipotesi di costruzione di una moschea in Umbria. La nostra terra, dalla forte identità cristiana dove ogni comunità è sorta intorno al proprio campanile, non può tollerare che il suo paesaggio composto da boschi chiese e castelli venga deturpato dalla presenza assurda e minacciosa di un minareto. Partendo dal principio che la cultura islamica non è compatibile con la cultura occidentale e con il cristianesimo che è uno dei suoi elementi fondanti, siamo dell’idea che le moschee gli islamici se le debbano costruire nei luoghi dove essa è cultura di riferimento. Lotteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione perché le future generazioni non abbiano in eredità un Umbria islamizzata, in cui i nostri figli non siano padroni a casa propria. Ricordiamo a tutti la tragedia umana della ex Yugoslavia, che ha confermato una volta di più l’impossibilità di integrazione pacifica fra due culture così diverse fra loro. Nel caso in cui gli attuali amministratori locali e regionali fossero tentati di autorizzare la costruzione di una moschea, ci faremo carico di indire un referendum dove gli Umbri possano esprimere il loro parere. Prossimamente presenteremo un ordine del giorno con cui chiederemo, che i nostri consigli comunali neghino la possibilità di concedere il proprio territorio per la costruzione di una moschea.
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